giovedì 13 marzo 2014

Non ancora...

Seppuku
Non è così difficile ammetterlo.
Per ogni Bushi la sincerità verso sè stessi è un atto dovuto, necessario.
Dunque, è ammissibile sostenere che ho fallito. Non in miseria, ma nella sostanza.

Il corpo ha reagito con più compostezza di fronte alle avversità, ma le parole tradiscono pensieri ancora irrisolti, ancora raminghi, incerti senza una direzione...oppure complice la direzione smarrita essi si sono manifestati senza pudore alcuno.


Dispiaciuto ma non ancora mortificato, grido la volontà di porre rimedio. Un rimedio non rivolto al passato ma all'istante stesso in cui proclamo l'intenzione.

Dura la battaglia, estenuante la guerra. I "codici" sono lì per noi: Sun-Tzu, il Bushido. Nulla più.