giovedì 27 febbraio 2014

Severità del generale

Il termine comando si riferisce alla saggezza, alla rettitudine, al coraggio e alla severità del generale (Sun Tzu - L'arte della guerra)
Oggi non piove. Il cielo è plumbeo e non mi aspetto che taccia nelle prossime ore.
Nel momento in cui dilaga un sorriso inevitabilmente la concentrazione viene meno.

Se il bushi desidera avere il comando del timone del suo mondo interiore egli deve puntare ad un atteggiamento severo. Non collerico o distruttivo, piuttosto consapevole e deciso.

Seduto, al lavoro come in compagnia, mentre ascolta musica o mentre si impegna in un discorso egli deve applicarsi con corretta intenzione e questa non può che manifestarsi con precisa severità.

Comandare le proprie "truppe" non è un gioco e in questa guerra esistono battaglie decisive; una imprecisione, una mancanza, una disattenzione può portare sgradevoli conseguenze.

L'unico dubbio: la tensione che può sfociare da questo atteggiamento può logorare neuroni e tendini.
La concentrazione e l'applicazione con severità, presumono dimestichezza ed autocontrollo pena una rovinosa disfatta.

Ne sono certo: il bersaglio non si raggiunge mai al primo colpo. La traiettoria non è certa ed il vento non è sempre favorevole. Il bushi lancia il suo dardo con sincerità e con severità ne constata la traiettoria. Questo è in suo potere.

Agire con severità, pensare con severità, è allenarsi a divenire un bravo generale.